|
|
 |
Home ambiente e paesaggio
|
ambiente e paesaggio
|
L’argomento è particolarmente stimolante soprattutto perché sarà su questo campo che si svilupperà il nostro impegno di architetti nel prossimo futuro, considerato che una delle aspettative del nostro Paese è il conseguimento dello sviluppo sostenibile del territorio anche attraverso la riqualificazione e il restauro del paesaggio. E ciò soprattutto in considerazione del fatto che il territorio del Bel Paese, proprio per la valenza del suo paesaggio culturale, ben si presta all’individuazione di tragitti di sviluppo sostenibile che passano proprio attraverso il godimento delle bellezze paesaggistiche. Ciò però sarà possibile solo se il nostro paesaggio sarà individuato non solo come il luogo delle bellezze naturalistiche, ma soprattutto come luogo del qualificato e sapiente intervento antropico che ha contribuito a far sì che esso divenisse un grande patrimonio della nostra cultura, una “Summa” cioè, di tutto ciò che la nostra Comunità ha saputo produrre in termini culturali in Millenni di storia. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
L’urbanistica è la materia che si occupa dell’ utilizzazione del territorio ai fini della localizzazione degli insediamenti (residenziali, produttivi, turistici ecc.) e delle infrastrutture necessarie. Tra i vari strumenti di pianificazione urbanistica esistenti nel nostro ordinamento ve ne sono alcuni che disciplinano il “paesaggio”. Ma la definizione giuridica di paesaggio è estremamente incerta e mutevole. Per la risalente legge 29.6.1939 n.1497 il paesaggio si identifica con l’aspetto della “bellezza panoramica” di un dato territorio e può (ma non deve) essere tutelato, in quanto “Delle vaste località incluse nell’elenco di cui ai nn. 3 e 4 dell’ art.1 della presente legge, Il Ministro per l’educazione nazionale ha la facoltà di disporre un piano territoriale paesistico al fine di impedire che le aree di quelle località siano utilizzate in modo pregiudizievole alla bellezza panoramica”(art.5). |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Dalla metà degli anni Ottanta si è cominciato a parlare, in termini di fattibilità, del “Sistema Italiano Alta Velocità” specializzato per gli Etr 500, mentre erano in corso di completamento i lavori della ferrovia direttissima Roma- Firenze iniziati negli anni ’70, prima iniziativa nelle linee europee ad Alta Velocità. Contemporaneamente in Europa la rete ferroviaria ad Alta Velocità era operativa in Francia con il TGV, allora esteso solo alla tratta Lione-Parigi, ed in Germania erano in cantiere le NBS, poi integrate da linee per treni ancora più veloci (ICE), attualmente in funzione. Nei primi anni Novanta, in Italia, il tracciato della rete dell’Alta Velocità era definito, a livello di progetto esecutivo, lungo le tratte interessate: l’Asse Milano-Napoli sulla dorsale centrale e quello trasversale Torino-Venezia, nell’ottica di un complessivo riammodernamento della rete ferroviaria, della riqualificazione delle stazioni esistenti, dove concentrare nodi intermodali e la maggiore domanda di mobilità. In quegli stessi anni l’Unione Europea ormai indicava la strategia delle reti “transeuropee”, che coniugasse massima rapidità nei trasferimenti delle persone e delle merci con la riduzione ed il contenimento dell’impatto ambientale nella massima sicurezza. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
La qualità del paesaggio può considerarsi ormai la più importante infrastruttura di sviluppo del territorio. Un paesaggio di qualità può divenire infatti elemento di attrazione - richiamo per investimenti futuri, luogo di localizzazione di attività collegate con la domanda crescente di tempo libero e può entrare nella produzione di molte attività economiche (ricreative/turistico-alberghiere/ commerciali/artigianali). Un paesaggio di qualità, insomma, “sostiene” lo sviluppo delle attività economiche. Un paesaggio di qualità non possiede solo un valore d’uso per il singolo soggetto (collegato ai benefici psicologici, culturali, estetici, etc.) ed un valore d’uso sociale per la comunità (in quanto fonte di riconoscimento di comune appartenenza, identità, valori, etc.). Un paesaggio di qualità possiede anche un “valore d’uso produttivo”, nel senso che possiede anche un valore strumentale. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
La particolare storia e conformazione dell’Italia, la sua straordinaria e stratificata ricchezza di monumenti, beni artistici e di aree ad alto valore naturalistico costituiscono un patrimonio di luoghi e di valori unico. L’Italia è anche tra i primi paesi industrializzati al mondo e le infrastrutture sono un elemento decisivo per il suo sviluppo economico e sociale. La loro interazione con il paesaggio è la sfida che ogni azienda italiana oggi deve saper affrontare con una nuova sensibilità e con nuovi strumenti progettuali, impiantistici e di relazione con chi vive sul territorio o lo amministra. Il coordinamento tra autorità centrali e locali, come anche la collaborazione fattiva tra amministrazioni locali, operatori industriali e cittadini per una tutela condivisa del territorio è un’esigenza particolarmente sentita oggi, in presenza di un sistema energetico che viene progressivamente liberalizzato a livello europeo. Considerando positivamente le iniziative volte a rendere più trasparente, efficace e diretto il processo di autorizzazione riguardante le infrastrutture, proprio ai fini di uno sviluppo compatibile, che sappia coniugare con rigore, efficienza e rapidità le ragioni dell’ambiente con quelle dell’economia, Enel ha aderito attivamente alla Conferenza del Paesaggio, mettendo a disposizione del dibattito il proprio bagaglio d’esperienze, di analisi e di proposte. A questo scopo Enel ha sviluppato il progetto “Sostegni per l’ambiente”: un concorso internazionale di architettura, che ha trovato la sua conclusione naturale con la premiazione del vincitore proprio in occasione della Prima Conferenza Internazionale del Paesaggio. |
|
Leggi tutto...
|
|
| << Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>
| | Risultati 28 - 32 di 32 |
(C) 2012 architettinapoletani
|
|