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I cinque progetti di seguito riportati ricadono all’interno del bacino mediterraneo, ed affrontano il tema del Paesaggio in relazione con il Turismo, in una varietá di condizionanti territoriali che generano elementi e progetti paesaggistici ben differenziati benché in unitá di pensiero. Gli interventi riguardano quindi tre progetti relazionati con un parco tematico (Port Aventura) nella provincia di Tarragona (Spagna); il Piano Strategico del paesaggio di Acireale, nella provincia di Catania (Italia), l’analisi del litorale della cittá di St. Cyprien (Francia). 
Spagna Gli interventi relazionati con il parco tematico di Port Aventura, si ubicano nella cittá di Salou, circa 120 Km a sud di Barcellona, cittá prevalentemente turistica in cui nel 1994 si insedia il parco tematico Port Aventura con una superfi cie totale prevista 850 ettari. L’ambito di progetto ha notevoli valori naturali, sottomesso peró a grandi tensioni dovute allo sviluppo del centro di Salou e del comune adiacente Vila-Seca, alla presenza di importanti infrastrutture, nonché al parco tematico che suppone una intensa attivitá turistica. Nonostante le problematiche ed i programmi siano distinti, si sottolinea nei progetti l’importanza di una visione globale di paesaggio. Si defi niscono quindi: - un sistema trasversale, elemento di limite, marcatamente parallelo alla costa (Paseo Platja Llarga), il cui punto d’incontro si materializza nel “Beach Club”, sistema di piscine, spazi ludici e servizi che rappresenta il naturale punto di arrivo del Resort al mare. - Una infrasttruttura lineare, strutturante del territorio, perpendicolare alla linea di costa (Activity Corridor)
Obiettivo del progetto della Platja Llarga, la valorizzazione del tratto di costa sensibilmente modifi cata negli ultimi anni a causa della realizzazione di un campeggio. Volontá dell’intervento recuperare l’immagine primigenia del luogo - rinaturalizzando e riportando la spiaggia alle dimensioni di un tempo - e formare un nuovo sistema dunare con vegetazione propria al fi ne di consolidare il sistema. La pineta esistente si conserva e rinnova con nuovi esemplari, e allo stesso tempo si implementa con altre specie autoctone resistenti all’aerosol marino. La zona pedonale vicino al mare viene defi nita da un unico elemento, un banco in cemento prefabbricato bianco che si confi gura come elemento di riferimento nel paesaggio. Il pavimento defi nito da una successione ritmata di pastiglie in cemento color ossido su una base di sabbia, il cui ritmo viene evidenziato da linee di lunghezza variabile di pietra naturale è ridotto al minimo, e defi nisce puntualmente delle zone di riposo con sedute in cemento. I muretti necessari a condurre le acque, contenere la terra o semplicemente garantire la sicurezza, sono stati realizzati con pietra naturale del luogo e non superano il mezzo metro di altezza. Nell’estremo orientale della spiaggia si incorpora un piccolo parco pubblico di forma triangolare adattato al terreno esistente ed ai magnifi ci pini che lo delimitano. Il lungomare rientra in un progetto globale di ridefi nizione della costa lungo la città di Salou, nel tentativo di riunire la spiaggia al mare, in un continuum di episodi di grande interesse paesaggistico, garantendo la continuità e l’accessibilità a tutti i punti del territorio. Nel momento in cui veniva completato il progetto del lungomare, Port Aventura propose di fare uno studio paesaggistico dell’intero ambito del parco, manifestando la volontà di promuovere un’immagine globale del resort, organizzato in una sequenza di nuclei - residenziali e alberghieri, circondati da due campi da golf e mezzo - serviti da un’infrastruttura di accesso, l’Activity Corridor”, di cui venne chiesto di fare una proposta progettuale paesaggistica. Tradurre la volontá di preservare le caratteristiche paesaggistiche dell’Activity Corridor”, di valorizzare i diversi paesaggi e le attività che avrebbero caratterizzato questo ambito in termini di progetto paesaggistico costituiva l’obiettivo principale. La ricerca di elementi per la “costruzione” del progetto paesaggistico non pretende essere nient’altro che l’esplorazione, l’interpretazione del territorio; il progetto inteso come attenta lettura del paesaggio, riconoscimento delle aree chiave (zone umide, dune fossili, masse boscose, etc.) di spazi strategici di progetto, di struttura aperta, fl essibile. Di notevole importanza lo studio del territorio attraverso il sistema GIS d’investigazione territoriale, che ha permesso d’individuare punti di visibilità privilegiata sul paesaggio, e allo stesso modo punti di fragilità dello stesso, uno dei quali la grande zona industriale che delimitava sul versante nord-est il parco. L’“Activity Corridor”, elemento strutturale di ampiezza variabile, si comporta in sostanza come un sistema equipaggiato, che permette relazionare tanto per l’uso come per gli impianti le differenti zone, offrendo un’immagine globale dell’intero resort e mantenendo elementi paesaggistici e usi propri per l’utilizzo comune dello stesso; un grande parco lineare di più di 50 ettari, contenitore di attività, giardini tematici, zone sportive, d’ozio, di riposo ed intrattenimento, teatro o auditorio all’aria aperta, piazze, sistema d’acqua intorno al Beach Club e punti d’informazione distribuiti lungo tutto il percorso. Nel pendio naturale prossimo alla Platjia Llarga di Salou, in consonanza con i criteri progettuali già adottati nel progetto del lungomare realizzato nel 2005, Port Aventura propose la costruzione di un “Beach Club”. Con un programma complesso di superfi ci d’acqua, spogliatoi, ristorante e servizi relazionati con le attività delle piscine, il Beach Club rientrava nell’operazione di promozione turistica e defi nizione dell’immagine globale del resort che con alberghi, zone residenziali, campi da golf, servizi, etc., si articolava dal parco tematico fi no alla spiaggia. Il progetto del Club - parco tematico dedicato al tema dell’acqua - nella defi nizione di uno spazio che offrisse una immagine di qualità per il resort turistico fortemente relazionata con la spiaggia ed il suo paesaggio, adottava come criterio imprescindibile il rispetto rigoroso del luogo, aspetto che ha comportato una necessaria sensibilità ambientale e architettonica. La principale volontà progettuale è stata anche in questo caso l’utilizzo del buon orientamento del luogo, lavorando con il massimo rispetto in un intorno in cui la pineta, la spiaggia, i muri di pietra, creavano una zona di reale qualità ambientale e paesaggistica che si mantiene e sottolinea a partire da un’analisi accurata delle preesistenze e dalla definizione di un programma adeguato che permetta la frammentazione, l’effi cacia nell’uso e per ultimo il controllo di tutto il versante della costa, inclusa la spiaggia e lo spazio pubblico del lungomare.
Italia e Francia Il disegno del territorio a partire dalla sua natura strutturata complessa, dotata di una qualità urbana reale e duratura, deve farsi a partire dalla defi nizione dell’immagine degli spazi collettivi e urbani. La città risulta così defi nita dal progetto del suo spazio pubblico, determinato non solo dalla sua relazione con il costruito e con l’intorno, la sua ubicazione all’interno della città, ma anche dalla proposta progettuale che rappresenta. Una visione integrale dello spazio urbano ci invita ad introdurre nuovi parametri da considerare nel disegno e nella progettazione. Nel caso del sistema viario, per esempio, non si tratta semplicemente di tener conto dei criteri di mobilità, quanto di arricchirli con gli spazi di relazione, paesaggio umano e sostenibile. I progetti riportati di seguito, anche se appartenenti a due aree geografi che diverse, rispettivamente Italia e Francia, condividono una strategia procedente da una lettura analitica del territorio, la defi nizione di interventi mirati alla confi gurazione di spazi secondo una gerarchia che va dal naturale all’artifi ciale, dall’urbano all’agricolo, la defi nizione di schede analitiche e metodologiche d’intervento che hanno come obiettivo principale la strutturazione degli spazi pubblici secondo un’immagine globale dell’intero ambito comunale.
Italia La ricchezza naturale del territorio, la sua situazione privilegiata e l’interrelazione fra le differenti parti promuovono tale proposta di messa in valore, tanto del patrimonio naturale esistente, quanto delle possibilità di rivendicazione e promozione futura. Convertire Acireale in un esempio per il sud Europa, che sia modello di modernizzazione urbana in relazione con le magnifi che possibilità del suo territorio. I principi guida su cui è stato strutturato il lavoro mirano: 1. All’adeguamento del concetto globale di pubblico alle realtà d’uso di una città che aspira ad un alto grado di contemporaneità. 2. Alla trasformazione del territorio municipale in un luogo di concetto globale e di relazioni fra le parti; il lavoro parte dall’analisi e comprensione delle realtà e dei problemi emergenti, per arrivare a un diagnostico razionale degli stessi, proponendo soluzioni e metodi d’intervento che modifi cheranno “inerzie” per convertirle in nuove opportunità per vecchie illusioni. 3. Al miglioramento di paesaggi e spazi di relazione (lungomare, strade, piazze, etc), un obbligo delle amministrazioni. 
Il documento ha come obiettivo quello di aggiungere un nuovo sguardo sul territorio, inteso come modo di interpretare e progettare, vale a dire pianifi care e gestire i diversi layers del territorio in modo trasversale. L’approssimazione a partire dallo spazio pubblico, dalle cartografi e che si generano e che funzionano da fi ltro per strutturare e matizzare, arric chire le strategie e le intenzioni dei Piani urbanistici. Il lavoro si concentra su: 1. Analisi della città e del territorio, relativo all’analisi su: rilievo, idrologia, geologia, pericolosità sismica, pericolosità geologiche, uso del suolo, infrastrutture territoriali, patrimonio del territorio, urbanizzazione, capaci di dare una visione strategica globale d’intervento. 2. Gli elementi di valore e di fragilità, con l’obiettivo ultimo di convertirli in spazi d’opportunità. 3. Analisi delle dinamiche del paesaggio, direttamente relazionato con l’ambito urbano e agricolo: valori del paesaggio, aree protette, aree d’interesse naturale e beni d’interesse culturale. 4. Il lavoro indica infi ne attuazioni strutturate nei distinti ambiti (paesaggio costiero, urbano, delle marinerie, della Timpa), scandite secondo una serie di fasi e indicazioni generali su temi attraverso cui affrontare questioni attuali e punti chiave per uno sviluppo coerente e rispettoso dell’identità del luogo, che tenga conto delle potenzialità proprie dello stesso. 5. Elaborazione di schede diagnostico sulla qualità dello spazio pubblico e del sistema viario presenti sul territorio.
Francia
Lo studio svolto sulla città di St. Cyprien, cerca di coordinare un programma organico d’interventi fi - nalizzati allo sviluppo armonico e funzionale della struttura urbana e del territorio, pianifi cato in funzione delle esigenze della città; si confi gura quindi come uno strumento idoneo per una pianifi cazione e gestione del territorio adeguata a una sensibilità ambientale e alla volontà di valorizzare dei processi sociali intesi come motore del progresso municipale. Una città litorale composta da tre grandi unità dinamiche differenti:
Il centro storico Nucleo urbano della città rimasto invariato per decenni con una maglia di piccole strade strette ed un paesaggio rurale tradizionale. Le aree di nuova espansione organizzate secondo un modello urbano poco integrato nel paesaggio, i cui limiti risultano quindi poco chiari. La struttura degli spazi agricoli: spazi sensibili da valorizzare Il paesaggio comunale si struttura attraverso grandi superfi ci agricole; la trama agricola penetra lo spazio urbano arrivando fi no al mare. Tali spazi agricoli conferiscono un forte valore medioambientale al territorio comunale, anche se si registra attualmente una progressiva conversione di numerosi terreni in aree di lottizzazione. Ciononostante, tale paesaggio sensibile apporta un valore aggiunto all’offerta turistica, nella strategia d’intervento si cerca quindi di proteggere e valorizzare tali spazi. Preservare il capitale naturale di St. Cyprien, è affermare l’originalità dell’uso turistico in relazione alle vicine località balneari. La struttura turistica ed i vuoti urbani, spazi di opportunità Pianificata a partire dagli anni ’60 la costa si confi - gura come un’agglomerazione di case di pescatori; la parte litorale del comune offre un paesaggio di località turistica verde dove la qualità paesaggistica è importante principalmente nei quartieri di Capellans e sui grandi viali paesaggistici che si strutturano perpendicolarmente alla costa. L’analisi dei percorsi, delle distanze, l’ubicazione dei parcheggi, le connettività, la vegetazione, l’arredo urbano, le tipologie, la mobilità, le opportunità, etc., risultano fondamentali per una pianifi cazione strutturata degli interventi che offrano un’immagine globale di tale ambito fortemente frammentato. Questi cinque progetti paesaggistici che rispondono a domande differenti su luoghi diversi, sono risolti attraverso una unica attitudine progettuale che tiene conto tanto del rigore tecnico come della sensibilità rispetto al riconoscimento ambientale e paesaggistico. |