|
Contrariamente all Italia, dove il Post-modernismo durante gli anni 70 e 80 ha continuato a lasciare le sue tracce oltre che nell architettura anche nell “arredo urbano”, nei parchi e nei giardini, nei paesi mitteleuropei ed anglosassoni-americani ed in particolare in Germania negli stessi anni si viveva una fase in cui la professione degli architetti del paesaggio si concentrava sui valori ecologici e sociali nei progetti di spazi pubblici. Questo fenomeno all inizio degli anni 90 ha creato una situazione anacronistica. Le nuove generazioni di progettisti del paesaggio erano “intrappolate” dalla dominazione dell’ideologia eco-sociale che stava lasciando un vuoto espressivo; per questo i giovani progettisti guardavano con curiosità i progetti che si andavano sviluppando in Spagna (soprattutto a Barcellona), in Francia e anche in Italia dove si godeva di libertà espressive e design. 
A seguito di questa fase di Post-modernismo vissuto con un certo ritardo, almeno nell architettura del paesaggio, si è andata sviluppando sempre di più un interessante sinergia tra l ecologia, la responsabilità sociale e l espressione attraverso il design. Questo oggi, con le richieste di eco-sostenibilità, sembra essere diventato una base potenziale molto ricca per la riqualificazione, la trasformazione e la ricreazione del nostro ambiente urbano e rurale (sull ambiente naturale, di contro, si cerca di intervenire ancora oggi protegendolo). Nei miei progetti ho cercato di approfondire alcuni degli aspetti di questo potenziale rispetto alle varie scale d intervento paesaggistico.
Esterni con un nuovo rapporto con l edificio Nel complesso della nuova Facoltà di Fisica della Humboldt-Universität a Berlino -Adlershof (2000- 2002) si è dimostrato come sia stato possibile creare con un budget estremamente limitato un complesso dal carattere fortemente unitario. L intero progetto, sia quello dell edificio (Arch.: Augustin + Frank, Berlino) sia quello degli esterni è caratterizzato da facciate verdi che, oltre a essere l elemento unificatore tra interno ed esterno, hanno garantito già dal primo anno aria fresca e ombra. Nonostante l estrema tecnicità delle facciate verdi, l atmosfera che si percepisce negli spazi dietro di esse e nei cortili è particolarmente suggestiva, anche grazie al mix di tecnica dura (metallo, eternit, tubi di plastica) e tecnica organica (canne di bambu, corde usate per le barche a vela) che concorrono alla creazione della struttura di sostegno per le piante che dominano le facciate esposte al sole (S-E-O). Al tetto è stata demandata la funzione di raccoglitore delle acque piovane per l innaffiamento dei rampicanti e quindi si è scelto di non realizzare un tetto verde. Questa tipologia di tetto, con tutte le sue varianti (intensivo, semi-intensivo ed estensivo) mi è stato possibile realizzarla con il mio gruppo di ricerca applicata “LabCAP“ all Università di Montréal in 2006 nel vecchio porto di Montréal all Esposizione “Flora Internationale“ con un padiglione “Les Ailes des écluses“. 
Parchi Anche la nuova scuola, prevista al centro di un nuovo parco di Fontana Candida a Roma (concorso vinto in 2007, Arch. Ricci+Spaini e Manfredi+Pistoia, Roma), ha un grande tetto verde che riunisce spazio pubblico ed edificio. Qui i temi dell Agro Romano dominano sia sulla vasta area del parco, sia al livello puntuale attraverso il rinforzamento di un fosso esistente. Inoltre si concentrano tutte le funzioni sui bordi, tra cui anche la scuola la quale presenta un integrazione spiccata con la topografia esistente. Un altro principio della sostenibilità per un parco è stato proposto nel progetto per il parco del Gleisdreieck a Berlino (concorso 2007) dove temi di re-interpretazione di elementi storici urbani (tra cui un asse ottocentesco da P.J. Lenné) si sovrapongono ad una vegetazione spontanea risalente agli ultimi anni del dopoguerra. Con tre strategie vegetali, tutte basate su una gestione innovativa dello “spontaneo” si cerca di creare questo nuovo parco, sempre dinamico e in trasformazione.
Disegno Urbano Le strategie paesaggistiche devono sempre di più dominare anche la progettazione urbana. Nel concorso per il nuovo quartiere delle ex-birrerie Carlsberg a Copenhagen (2007) questo approccio di un Landscape Urbanism, tendenza nordamericana dei ultimi anni, propone nuovi spazi urbani, dominati dalla morfologia topografica del sito, con dei nuovi “LandMark“ che creano un aperto dialogo con i quartieri circostanti e con concetti ecologici per tutti i nuovi edifici (p.e. tetti + facciate verdi, riciclo delle acque piovane). Nel progetto per la nuova parkcity sull ex-aeroporto Hellenikon ad Athene (concorso 2004) il nuovo quartiere e il nuovo parco riusano strutture esistenti del aeroporto e delle Olimpiadi del 2004 e ricostruiscono delle pre-esistenti “fiumare“ come nuovi corridoi trasversali che creano un collegamento con il mare.

Installazioni Ma anche i piccoli interventi possono riflettere e comunicare ai visitatori i principi di un paesaggio e della sostenibilità: il giardino “Passiflora Passion” nella Certosa San Lorenzo di Padula (Ortus Artis 2006) combina tre elementi del paesaggio: boschivo (aghi di pino), rurale (stecche di casta gno) e tipici del giardino (passiflora), creando un nuovo rapporto tra l interno e l esterno della certosa. La nuova entrata della Ile des Soeurs a Montreal (concorso vinto 2007) raccoglie gli elimenti storici del paesaggio dell’isola: il bosco autoctono, i campi agrari e le strutture costruttive di Mies van der Rohe e li riunisce in un elemento verticale, che ha la funzione di catalizzatore e dovrebbe spronare i futuri costruttori a creare edifici sostenibili o a trasformare le mostruosità della speculazione edilizia già esi stente. |