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Progettare nuovi siti conservando il patrimonio culturale | Stampa |
Scritto da Vlasta Oreb   
venerdě 22 maggio 2009

Introduzione di Pio Crispino

Vlasta Oreb, laureata presso la Facolta’ di Agraria – sezione Paesaggistica dell’Universita’ di Zagabria. Dal 1997 al 1999 è responsabile della ditta Parchi di Fiume progettazione di aree verdi e parchi. Dal 1999 è presso “Studio perivoj s.r.l.” (perivoj = parco) con Dobrila Kraljic, il primo studio in Croazia che si occupa di architettura del paesaggio. È componente attiva della rete europea dell’architettura del paesaggio (ELAN) nata nel 1995, per portare avanti lo spirito della cooperazione sperimentato nel mondo professionale. L’aspirazione è quella di riunire gli architetti paesaggisti europei più vicini, riportando l’esperienza personale. Nel 2005 organizza un workshop sull’isola di Hvar con la presenza di dieci paesi europei che si confrontavano sul tema del paesaggio. Ogni anno lo studio ospita giovani professionisti provenienti da varie città d’Europa, per stage formativi sull’architettura del paesaggio. Nella sua relazione ci evidenzierà certi aspetti del paesaggio che sono presenti in Croazia, più precisamente nella zona litorale dell’Adriatico ed il ruolo degli architetti paesaggisti.

Parco Dražica, Croazia

Sulla costa croata si differenziano due tipi di paesaggio: piazze e giardini nelle cittadine e il paesaggio mediterraneo dell‘agricoltura. Saranno presentati progetti sui siti che sono patrimonio culturale pero’ non protetti dalla legge. Negli anni 60 del secolo scorso, a causa del turismo di massa, si formano spazi verdi molto vasti con semplici creazioni e un‘ intenso imboschimento. L’espansione del turismo significa l’abbandono dell’agricoltura e degli orti tradizionali dove si coltivavano viti, ulivi e ortaggi.

Progetti
Filosofia della creazione:
- ritornare il genius loci
- usare tutti gli elementi esistenti (ricca vegetazione da inventariare e valorizzare, muri a secco, muretti, ecc.)
- usare tutti gli vantaggi economici
- non cambiare lo spirito del sito con l‘inserzione di nuovi elementi in nome della creazione propria
- con la nuova dinamica agrotecnica non trasgredendo l’esistente equilibrio biologico

Parco DRAŽICA, Croazia

PARCO KAMPLIN
Descrizione:
Il parco e’ stato allestito nel 1864 sul posto dove una volta c‘era il monastero della St. Clarissa. Oggi e’ un sito urbano nel centro vecchio della citta‘ con ammmirevole vista mare. Si trova sull‘ omonima Piazza vicino alla torre medievale, muraglie, diocesi, cattedrale romanica e chiesa St. Kirin (monumenti del patrimonio culturale di prima categoria).

Problema:
Il parco e’ trascurato. Grandi chiome. Senza visitatori. Non ha nulla.
Pur esistendo fotografie dell’epoca di quando il parco e’ stato costruito, non esistono tracce materiali alle quali ci potevamo riferire.

Idea: La torre medievale e’ dominante e come tale impone una creazione di vegetazione bassa e media per la riparazione dalla bora e salinita’. L’ambiente e’ arricchito dal viale alberato l’unico colorito nel parco (Lagerstroemia indica). Il bordo e’ con bosso (Buxus sempervirens) il quale con altri tipi arcaici (Acanthus, Aspidistra, Bergenia, particolarmente Ruscus hypoglossum) abbellisce il parco e contemporaneamente non lo rende troppo ornato. Alberi esistenti sono preservati. Il terreno e’ ricoperto di ghiaia con panchine e cestini di design antico.

Conclusione:
Il restaurato parco Kamplin e’ riuscito ad inserirsi nell’ambiente che lo circonda e lo distingue. Rappresenta un punto d’incontro, di sosta, di meditazione sacrale. Importante e’ accennare al belvedere che si può ammirare dalle muraglie verso il mare aperto.

Parco Kamplin, Croazia

PARCO BOSCO DRAŽICA
Descrizione:
Parco bosco Dražica 2 ettari. E’ stato allestito piu’ di 80 anni fa’. Oggi rappresenta il patrimonio paesaggistico e culturale sorto agli inizi dello sviluppo del turismo. Inizialmente, lontano dalla citta‘ di Veglia, oggi e’ un complesso unico.

Problema:
Anche se e’ vicino ai due alberghi e alla spiaggia balneare della citta’, nessuna manutenzione e innaccesibilita’ al parco bosco Dražica, lo hanno reso per decenni ambiente isolato e non visitato da cittadini e turisti.

Scopo di intervento:
sanare l’esistente vegetazione e per tanto rigenerarla per un lungo periodo futuro;
assicurare meno afflusso alle spiagge ed all’albergo;
tramite sentieri e luoghi di sosta facilitare l’accesso in qualsiasi punto del parco;
costruire una nuova struttura del parco: attraente giardino per passeggiate e giochi, soggiorno nella piacevole ombra del verde oppure nei nuovi impianti turistici.

Idea:
La ricostruzione dei sentieri esistenti e la necessita’ dell’accesso in qualsiasi punto del parco ha fatto nascere l’idea che ricorda la stella e la chiocciola marina. Il sentiero concentrico e’ in blocchi in cemento sovraposti al terreno esistente (muretti di valore, muretti a secco, microzone con piante rare ecc.), fa si’ che lo stesso sentiero sembri in sospeso. Per addobbare il parco abbiamo inserito forme geometriche moderne in rosso fuoco che come colore e’ complementare al verde. Nonostante l’accentuato colore e design nuovo, non interferiscono con il carattere dell’ambiente. Cambiamenti intrapresi al parco dovevano rigorosamente rispettare l’ambiente ecologico e pertanto la conservazione della vegetazione decennale e’ stata al primo posto. Vogliamo accennare alla conservazione del terriccio, alle correnti d’acqua e a come ostacolare l’erosione. Neppure e’ permessa alcuna devastazione delle roccie esistenti, particolarmente dei muretti a secco. Nuove piante piantate nell’ arboreto sono presenti con uno o massimo alcuni esemplari rappresentando cosi’ campioni e vastita’ nella diversita’ dei tipi di vegetazione senza possibilita’ di cambiare l’aspetto e la biogenesi dell’ ambiente.

Conclusione:
La ricostruzione dei sentieri in ghiaia, punti di riposo e di belvedere sono terminati mentre la costruzione del sentiero concentrico e’ in corso. Gli impianti turistici, la zona dello svago e divertimento con zone gioco bambini sono ancora da realizzare. Sono terminati i lavori sulla vegetazione esistente e sulla piantumazione del nuovo verde. Gli abitanti hanno accolto le novita’ con vero entusiasmo cosicche’ il parco bosco Dražica e’ visitatissimo.

IL PARCO DAVANTI ALL’ ALBERGO PARCO
Descrizione:
Il sito si trova nel centro della cittadina vicino lungo mare. E’ stato imboschito 50 anni fa.

Problema:
1. tantissima gente durante l’estate (turismo) sul lungo mare
2. la vicinanza dell’ albergo Parco
3. non c’e’ nulla tranne alberi con grandi chiome trascurate

Idea:
Punat è conosciuto per le regate di barche a vela. Il motivo essenziale della creazione dei sentieri con nuove entrate al parco e luoghi di riposo e’ una vela tesa al vento. Il verde e’ praticamente minimo con pochi focus che attraggono l’attenzione e rappresenta la seconda attrazione turistica: ulivi e la produzione dell‘ olio. Tutti gli alberi sono preservati e interpolati nei sentieri.

Conclusione:
Il traffico sul lungomare non e’ piu tanto intenso e i pedoni hanno trovato un luogo accogliente per riposare e soggiornare. Gli ospiti dell’albergo usano il parco come salotto dove sedendo sulle panche ad arco possono bere una bibita o l’aperitivo dal bar dell’albergo.

 
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