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Così come la superfi cie di uno stagno fa con gli alberi, noi uomini abbiamo appreso a disegnare la terra su di un foglio di carta, inventando il paesaggio portatile, il paesaggio tascabile,… La stampa di cartoline e le loro copie, una successione di specchi, di luci incorniciate in acque che non sono lì. L’acqua scorre, l’erba cresce, si fa giorno, piove: ieri come oggi. Viviamo come se vivessimo; il presente è il retrovisore del futuro: una cartolina che cambia è dove tutto accade in due dimensioni e in un tempo segreto. 
Pittura percorsa Io amo questo paesaggio verde, ricco di ondate, tanto bello! Con lui mi piace andare oltre sulla tela, con quattro pennellate, di notte! E aprire cammini con il pennello, come se mi chiedesse di perdermi e a volte, tra pittura e ombra, di sedermi nel dipinto sotto querce dorate. Il paesaggio ed io fuggiamo nel dipinto e ci addentriamo nel bosco nuovamente: Montalt, Montnegre, il mare, niente ci ferma. Torno stanco ma contento, pensando che pittura e natura sono la stessa cosa. E più passeggio e più il quadro si concretizza Giardino interno della banca Sabadell. Barcellona Il progetto consiste nel restauro del giardino interno di un edifi cio dell’eixample. Lo spazio in questione è di 200 mq e inizialmente era caratterizzato dalla presenza di differenti specie vegetali, apparentemente piantate senza criterio. La proposta da cui parte il progetto è di riorganizzare lo spazio, mantenendo alcune delle piante già esistenti, tra quelle considerate in buono stato: la palma dattilifera, alcuni esemplari di kentia di più di 40 anni, la vite americana e l’edera che coprono il muro di fondo e che raggiungono i 10 mt di altezza. Il punto di partenza quindi, è quello di mantenere le quote di terra delle preesistenze vegetali, organizzando i dislivelli con delle gradonate, sottolineate con linee di luce, e dove verranno collocate le nuove piante. Queste ultime sono state selezionate tra le specie che resistono meglio a la mancanza di luce, come la felce, la clivia, l’ophiopogon. La nuova geometria struttura lo spazio con l’intenzione di stabilire un dialogo tra esterno e interno, tra giardino e architettura; per questo le piattaforme progettate mantengono la stessa forma in pianta della torre. 
Terrazza di un edificio privato. Barcellona Il concetto di questa terrazza è quello di realizzare un giardino di contemplazione. La vegetazione viene utilizzata in modo tale che sia un elemento dinamico del progetto, segnando il passare del tempo e sorprendendo con le sue differenti fasi di sviluppo e di colore a seconda dell’epoca. Per questo le essenze selezionate sono graminacee e arbusti di piccola taglia agruppati per colore simile, per esigenze d’esposizione e per testura. Di tanto in tanto si creano degli spazi liberi tra di loro, attraverso i quali ci è permesso intravedere alcuni dei punti interessanti del paesaggio circostante. I materiali utilizzati sono basalto nobile con cui viene marcato l’accesso principale alla terrazza, la ghiaia per i percorsi e l’acciaio inox per la lamina d’acqua. La geometria utilizzata è un richiamo alla struttura metallica della facciata che si proietta sulla terrazza dividendo le zone con differente piantazione. Fondazione Alícia Alícia è un centro internazionale di ricerca e cultura alimentare. Il centro ha sede a Sant Benet de Bages. Occupa una superfi cie di 18 ha al lato di un monastero medievale. Una piccola parte di tale superfi cie è destinata ad orti didattici, mentre la più grande è destinata a frutteti e a coltivo. Per poter defi nire il disegno del territorio, è stato fondamentale uno studio preliminare di analisi a grande scala della zona. Sono stati scelti dei campioni di territorio e si è proceduto con una lettura per strati. Elementi costruiti, percorsi, trama del suolo, curve di livello e tipologia di vegetazione, ma ancora, scendendo di scala, dimensioni degli orti e loro posizione rispetto all’ambiente circostante, sono stati gli elementi chiave per una lettura critica del territorio che ha permesso di defi nire correttamente la geometria delle aree, l’orientamento e la posizione dei frutteti e degli orti. Si è cercato di ridurre al minimo i movimenti di terra e si è defi nito un progetto perfettamente integrato con il contesto naturale. Un percorso con piazzole di sosta e pannelli informativi collega le differenti zone coltivate. Vineria Ferrer Bobet Il progetto è situato in una zona della Catalunia topografi camente articolata e dove l’elemento naturale è predominante. L’analisi visuale del paesaggio è stata fondamentale per comprendere il territorio in tutta la sua complessità. La lettura in positivo e negativo di immagini fotografi che ha evidenziato gli elementi autoctoni predominanti del paesaggio sia naturali che antropici. Dalla fase di analisi si è passati ad una interpretazione critica del contesto naturale e quindi ad un progetto che si integra con il paesaggio esistente, inserendo a seconda della zona e delle situazioni elementi già esistenti. Orto Botanico. Barcellona Nel 1998 il Comune di Barcellona inaugura l’apertura del nuovo Orto Botanico, diviso in cinque zone che rappresentano le differenti regioni del mondo con clima mediterraneo. Lo spazio viene organizzato sovrapponendo alla topografi a naturale una maglia multidimensionale, attraverso la quale si distribuisce nello spazio ogni regione climatica. La dinamica della vegetazione mediterranea comporta una successione di differenti tipi biologici; così come un terreno incolto con il tempo si trasforma in prato, poi in cespuglio fi no ad essere un bosco. In ognuna delle regioni rappresentate il processo si sviluppa seguendo la stessa legge della natura: distribuendo a catena questa successione per ogni regione otteniamo un perimetro coperto da bosco, un settore centrale arbustivo e una parte bassa di erbacee. L’oasi collocata nell’area d’accesso, corrisponde alla parte più bassa e arida del giardino e raccoglie la cosmopolita vegatazione acquatica della zona mediterranea. Il progetto architettonico facilita la percorrenza dell’itinerario aggiungendo ai contenuti paesaggistici alcuni elementi costruttivi, muri di contenimento, percorsi, sedute, offrendo così un interessante gioco architettonico e decorativo. |