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AML - gli obiettivi | Stampa |
Scritto da Giovanna Ginevra   
giovedì 12 giugno 2008

Due sono gli obiettivi dell’ associazione. Il primo è quello di dare nuova qualità e dignità professionale alla figura dell’architetto il cui protagonismo sulla scena urbana è venuto un po’ meno negli ultimi decenni in parte a causa dell’avvento di altre figure professionali che pur non avendo le stesse competenze e conoscenze degli architetti hanno finito per intervenire in tutti quei settori di attività che sono propri dell’architettura e che richiedono una preparazione ed un percorso formativo specifico tra cui: la progettazione urbanistica, il recupero del patrimonio storico-architettonico, l’interior design, l’arredo urbano, l’industrial design ecc.; e in parte a causa della diffusione presso la committenza di una distorta convinzione culturale dovuta alla disinformazione che ha portato a sminuire i contenuti del progetto di architettura fino ad identificarlo come un semplice esercizio creativo piuttosto che come il risultato di un lungo e spesso complesso processo mentale articolato in vari momenti; basti pensare a quante volte l’architetto si sente ripetere dal committente che ha semplicemente “disegnato quattro linee sulla carta”.

 

Pertanto l’Associazione, in sintonia con l’operato dell’organo supremo di tutela della professione dell’architetto che è l’Ordine provinciale, intende porsi l’obiettivo primario di valorizzare e rafforzare il ruolo professionale dell’ architetto nell’attuale contesto storico, culturale, economico e sociale. L’altro obiettivo che ci siamo prefissi è quello di creare le condizioni per un dialogo sempre più diretto tra città e professionalità locali, attraverso la lettura sensibile e l’interpretazione critica delle problematiche e dei bisogni emergenti nell’area, assicurando la salvaguardia dell’identità dei luoghi e il miglioramento della qualità dell’immagine urbana in un momento storico in cui le città sono sempre più sollecitate e modificate dalla velocità della realtà quotidiana piuttosto che dalle pianificazioni di architetti e urbanisti. L’impegno, dunque, è anche quello di “capire” le città che significa “imparare a viverle meglio”. In tal senso gli "Architetti Monti Lattari", nel partecipare ai processi di sviluppo del territorio, potranno anche porsi quali interlocutori qualificati tra le città, intese come utenza, e le pubbliche amministrazioni, erogatrici di servizi.

 

 
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