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Castel Capuano palazzo di Giustizia:progetti di restauro e trasformazioni al tempo dell'Unità | Stampa |
Scritto da Administrator   
sabato 17 dicembre 2011

Il 19 dicembre alle ore 17 nella Biblioteca De Marsico del Castelcapuano
il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici Gregorio Angelini, il soprintendente Stefano Gizzi, il Presidente della Corte d'Appello Antonio Buonajuto, il presidente della Fondazione Castelcapuano Floretta Rolleri, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli inaugurano la mostra documentaria e iconografica. "Castel Capuano palazzo di Giustizia: progetti di restauro e trasformazioni al tempo dell'Unità" in occasione del 150° anno dell'Unità Nazionale

La mostra, a cura di Amalia Scielzo e Annalisa Porzio, con la collaborazione del Servizio Educativo della Soprintendenza per i Beni Architettonici, dell'Ufficio Scavi Napoli della Soprintendenza Archeologica sarà aperta dal 20 dicembre 2011 al 31 marzo 2012, nei giorni feriali. Apertura da lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, sabato dalle 9 alle 13 a cura dell'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. 

Oggetto della mostra, allestita nella nuova aula espositiva a pianterreno del cortile principale, è il progetto di restauro elaborato tra il 1856 e il 1858 da Giovanni Riegler, ingegnere direttore del Corpo dei Ponti e Strade dell’amministrazione borbonica, pubblicato nel 1861 con una dedica piena di speranza al nuovo Stato unitario.

Sono presentati in mostra i grafici di mano di Riegler conservati nell’Archivio di Stato di Napoli, alternati alle litografie corrispondenti alle tavole perdute.

Intorno a questo nucleo di documenti sono esposti dipinti, acquerelli, stampe e disegni nei quali compare l'immagine di Castel Capuano, dal Seicento al Novecento, in particolare la Veduta della Vicaria al tempo di Masaniello, attribuita ad Ascanio Luciani e La veduta della facciata meridionale di Giuseppe Castiglione, commissionata per documentare lo stato dei luoghi prima del restauro. Un ampio apparato didattico e un video interattivo illustrano le trasformazioni dell'area e dell'edificio - da ciò che di epoca greco romana è "sotto il castello", al periodo angioino, aragonese e vicereale, sino ai giorni nostri – attraverso la cartografia storica e le testimonianze figurative.

Hanno collaborato con prestiti di opere il Museo di San Martino, la Pinacoteca Provinciale di Bari, la Provincia di Napoli, l'Archivio di Stato e diverse collezioni private

 
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