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Prosegue con importanti risultati l'attività di critica e di resistenza nei confronti della deliberazione Inarcassa in materia di aumento del 100% del contributo integrativo, del 45% del contributo soggettivo, dell'innalzamento da 1.200 euro a 1.800 euro del contributo minimo e di altri emendamenti modificativi del regime delle prestazioni pensionistiche. Questa deliberazione, già assunta dagli organi decisionali di Inarcassa (Consiglio di amministrazione più Assemblea dei Delegati), avrebbe imposto gli aumenti per scaglioni a partire dal primo gennaio 2009.
In prosieguo di quanto preliminarmente discusso con il collega barese architetto Andrea Fiume, nella qualità di Delegato Inarcassa dissenziente nei confronti della citata deliberazione, in occasione dell'assemblea tenutasi a La Spezia lo scorso ottobre, l'Ordine di Napoli ha promosso l' attuazione di opposizioni al T.A.R. del Lazio avverso la deliberazione Inarcassa, sia in nome di architetto Andrea Fiume, nella sua qualità di iscritto e Delegato con ricorso numero 11082 del 28-11-2008, che con intervento ad adiuvandum depositato il 13 febbraio e sottoscritto dagli Ordini degli Architetti P.P.C. di Bari e Provincia e di Napoli e Provincia e dagli Ordini degli Ingegneri di Bari e Provincia, di Torino e Provincia, di Taranto e Provincia. Il ricorso motiva la propria fondatezza su ipotesi di contravvenzioni amministrative, spiegate nell'estratto di seguito riportato: "Primo motivo, violazione della mozione Tesser-Fiume approvata nella riunione del CND del 10, 11 maggio 2007; violazione dell'art 1., co. 763 della L. 296/2006 in relazione all' art 2., co. 2 del D.lgs.509/1994; eccesso di potere per illogicità, difetto di istruttoria etc., in quanto nonostante la predetta mozione in tal senso, le modifiche statutarie e regolamentari siano state approvate senza la preventiva redazione del Bilancio Tecnico Attuariale redatto secondo i criteri previsti dal D .M. 29.11.2007; secondo motivo, violazione dell'art. 10.10 del Regolamento delle riunioni del CND; eccesso di potere per difetto di istruttoria in quanto è stata prevista la presentazione degli emendamenti dei delegati alla bozza finale predisposta dal C. di A. con anticipo assolutamente incongruo; terzo motivo, violazione dell'art. 10.4 del Regolamento per le riunioni del CND; eccesso di potere per violazione dei principi generali in punto di votazione degli emendamenti in quanto, anziché porre in discussione gli emendamenti presentati dai delegati dando la precedenza a quelli il cui contenuto risultava il più distante dal testo della bozza finale predisposta dal C. di A., secondo la previsione dell'art. 10.4 del Regolamento, sono stati trattati e valutati con priorità gli emendamenti dal contenuto più vicino alla bozza finale, eliminando così dall'esame del CND centinaia di emendamenti attraverso un procedimento inverso a quello previsto dal Regolamento" Al di là degli aspetti amministrativi, che naturalmente fondano il corpo del ricorso, preme evidenziare che le motivazioni che hanno spinto l'Ordine di Napoli (ad oggi unico tra gli Architetti insieme a Bari) a promuovere questa iniziativa sono esclusivamente quelle di tutela verso i propri iscritti; il testo dell'intervento, al di là degli aspetti giuridici sopra sintetizzati, riporta in premessa la seguente espressione, che ci sembrano una buona sintesi ed una chiara interpretazione delle motivazioni dell'Ordine di Napoli e degli altri firmatari: "Gli ordini provinciali indicati in epigrafe, i cui fini statutari possono riassumersi nella difesa della dignità, del prestigio e del decoro del titolo professionale, nella promozione degli interessi della categoria di appartenenza, nella elaborazione delle regole di deontologia e nella tutela dell'affidamento che il pubblico fa nel titolo professionale, ritengono che le modifiche allo statuto di INARCASSA approvate con la delibera impugnata provochino ai propri iscritti un aggravamento degli oneri contributivi ed uno scadimento delle prestazioni previdenziali ed assicurative tali da andare a scapito della dignità e del decoro dei propri iscritti (.)" L' iniziativa è in corso di valutazione e sottoscrizione da parte di molti altri Ordini di Architetti ed Ingegneri. |