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Eugenio, premiate le giovani idee per il territorio della Regione Campania | Stampa |
Scritto da andrea nastri   
martedì 23 marzo 2010

Un concorso che ha visto coinvolti decine e decine di giovani architetti, ingegneri e creativi campani, chiamati a confrontare le proprie idee su tematiche di stretta attualità, ma soprattutto strategiche per lo sviluppo del territorio della regione.Questo è Eugenio, il concorso bandito dalla Regione Campania d’intesa con Città della Scienza S.p.A., giunto ieri a conclusione con la cerimonia di premiazione dei vincitori. Quattro le aree tematiche, “Accessibilità e mobilità alternativa”, “Sviluppo sostenibile”, “Gestione servizi urbani e territoriali per la qualità della vita” e “Innovazione tecnologica”, tutte inserite nel solco del piano di sviluppo regionale 2007-2013.

Le numerose opere presentate sono state giudicate da una commissione rappresentativa dei diversi atenei della regione. Guidata da Alberto Di Donato, presidente di Città della Scienza S.p.A., era infatti composta da Claudio Claudi de Saint Mihiel e Concetta Lenza, presidi delle Facoltà di Architettura rispettivamente della "Federico II" e della Seconda Università, Luigi Ascione, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’ Università di Salerno, e Maria Rosaria Pecce, presidente del Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Civile dell’ Università del Sannio.

Nove i progetti premiati e sedici le menzioni speciali, per uno stanziamento complessivo di 69 mila euro. La cerimonia, coordinata da Franco Di Mare, giornalista RAI, è stata aperta da una conferenza di Silvio D’Ascia, architetto napoletano di successo, costretto però ad emigrare a Parigi prima di poter realizzare finalmente delle importanti opere nella sua città. Recentemente ultimata la stazione della Cumana/Circumflegrea di Montesanto, D’Ascia ha progettato anche la stazione di Torregaveta e la “Porta del parco” per l’area ex-Ilva di Bagnoli. Alla presenza del presidente di Città della Scienza S.p.A. Di Donato, si è quindi svolta poi la premiazione dei vincitori. Nella categoria “Accessibilità e mobilità alternativa” è risultato primo il progetto del gruppo formato dagli architetti Pamela Larocca, Pierangelo Izzo, Andrea Nastri e Immacolata Sparaco.

La loro proposta, intitolata “Campi Flegrei accessibilità e marketing” è un progetto integrato che unisce un programma di razionalizzazione dei flussi di visitatori mediante parcheggi di interscambio e navette elettriche “tematiche” ad un vero e proprio progetto di marketing territoriale, per diffondere la conoscenza dello straordinario patrimonio storico, artistico e ambientale dei Campi Flegrei.Per l’ area tematica “Sviluppo sostenibile”, premiato il progetto ”Smart card EUgenio” dell’ingegnere Floriana Federica Ferrara, una sorta di tessera a punti con cui premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini nel campo della protezione dell’ambiente.

La logica è quella del “più ricicli più benefici accumuli”, magari anche nel senso di uno sconto sulla tassa sui rifiuti.Nell’area tematica “Gestione Servizi Urbani e territoriali per la qualità della vita”, infine, premiati ex aequo i progetti ”Ecoriusi” di Gianpaola Spirito e Giulio Forte e ”Città della musica” di Corrado Carotenuto, Alessandro Daino, Michelangelo Galeota e Graziano Giaccio.

Il primo è un progetto di riconversione sostenibile dell’ex tabacchificio Centola di Pontecagnano in un polo di servizi integrati, mentre il secondo prevede la realizzazione di un Conservatorio a Caserta, unica città della Campania in cui manca un luogo di incontro tra i giovani e la musica.Tra gli altri progetti spicca quello proposto da Maria Magliulo, Adriano Pollice e Germana Di Gennaro, premiato con menzione territoriale nell’area “Gestione servizi urbani e territoriali”, che propone la valorizzazione ed il recupero di una area del tessuto urbano di Pozzuoli. Attraverso la razionalizzazione della viabilità e delle zone di sosta, il progetto prevede una “piazza archeologica” ed il ridisegno dell’ingresso alla Villa Comunale, spesso teatro di importanti eventi culturali e ludici.

Molto interessante anche “Metro Bike”, di Mattia Federico Leone, Anita De Caprio, Dario Gessato, Danilo Iacone, Ida Lavorgna, Arturo Melisi e Vittorio Santangelo menzionato nella categoria “Accessibilità e mobilità alternativa”.Da parte di tutti i vincitori, oltre che un apprezzamento per l’iniziativa che ha offerto loro la possibilità di confrontarsi e trovare una spazio di visibilità, anche un auspicio: non disperdere questo patrimonio di idee e proposte da parte di chi ha la possibilità ed il potere per portarle avanti. Una speranza che negli ultimi tempi è spesso risultata vana.

 
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