|
Di nuovo, come già in passato, gli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri si affiancano ai propri iscritti docenti nella tutela delle loro competenze professionali maturate nel corso degli anni. Come nel 1991, quando si trattò di difendere l'accesso degli architetti alla classe di concorso di Disegno Tecnico negli Istituti Industriali, e nel 1996, quando gli ordini furono chiamati a difendere la norma all'esercizio professionale dei docenti, oggi si tratta di tutelare un diritto maturato che, nella proposta del Ministro Gelmini del nuovo riordino delle classi di concorso e del relativo ridisegno delle cattedre di insegnamento, è seriamente compromesso a danno della qualità e unitarietà del percorso formativo dell'indirizzo tecnologico edile (Istituti per Geometri).
Giovedì scorso si è tenuto un incontro promosso da alcuni architetti ed ingegneri, docenti di Costruzione, Tecnologia e Disegno Tecnico negli Istituti per Geometri, riuniti in un coordinamento, per illustrare gli effetti negativi che la proposta di riordino delle classi di concorso sicuramente produrrà sul sistema della qualità del percorso formativo dell'ambito dell'Istruzione Tecnica ad indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, ambito nel quale convergeranno gli attuali Istituti per Geometri. Inoltre, non è da meno l'effetto sulla considerevole riduzione del monte ore che comporterà una sensibile contrazione occupazionale per gli architetti ed ingegneri che operano nel comparto scuola, aggravando con ciò una crisi occupazionale acclarata, che investe il mondo delle professioni. All'incontro hanno partecipato, oltre ai presidenti degli Ordini degli architetti ed ingegneri di Napoli, Gennaro Polichetti e Luigi Vinci, anche i consiglieri nazionali, Paolo Pisciotta per il Cna e Ernesto De Felice per il Cni, accompagnati dal membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, l'ispettore Diego Buochè. Nel corso dell'incontro, gli architetti e ingegneri docenti hanno evidenziato che nella nuova classe di concorso A/35 confluirebbe parte della cattedra di Costruzione, Tecnologia e Disegno Tecnico negli Istituti per Geometri – classe di concorso A016 - con la esclusione della parte relativa al'insegnamento di Disegno Tecnico nel biennio, già in capo alla vecchia A035, dirottando quest'ultimo insegnamento nella nuova classe di concorso A/56 – Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica - , nei cui indirizzi compare anche l'Istituto Tecnico, settore Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Istituti per Geometri). L'articolazione di quest'ultima nuova classe di concorso, A/56, prevede la incomprensibile esclusione della precedente classe di concorso A016, a favore della inclusione delle precedenti A023, A027 e A071. Tale ipotesi genererebbe sicuramente un assurdo formativo con la possibilità dell'insegnamento della materia di Disegno Edile a docenti di aree assolutamente avulse dal percorso formativo specifico, rinunciando con ciò a competenze e conoscenze specialistiche che architetti ed ingegneri hanno maturato nel corso della loro esperienza formativa, senza tener conto del fatto che questi, operando quotidianamente in ambito professionale, trasferiscono ai loro allievi esperienze di grande valenza professionalizzante. In sintesi, pare che al Legislatore siano sfuggite le specificità dei contesti sui quali la riforma viene ad innestarsi, specificità che, se tenute in debito conto, saprebbero dare alla riforma stessa un maggiore tasso di qualità formativa. Va sottolineato, a tal proposito, che la stessa fase della "rappresentazione" è fortemente propedeutica a quella della "ideazione/progetto" e quindi la saldatura formativa in capo allo stesso docente, com' è a tutt'oggi, non può che contribuire a migliorare i risultati dell'offerta formativa. Tutto ciò senza considerare il giusto diritto maturato dai docenti, che per insegnare la complessità di tali discipline nel segno dell'unità, sono stati selezionati da un concorso pubblico che li ha abilitati all'insegnamento di tutte e tre le discipline, Costruzione, Tecnologia e Disegno Tecnico negli Istituti per Geometri. I consiglieri nazionali, Paolo Pisciotta ed Ernesto De Felice, nel condividere le considerazioni emerse dal confronto, si sono impegnati a porre la questione ai rispettivi tavoli dei Consigli Nazionali, attivando anche il coinvolgimento degli altri Ordini Provinciali, in modo da articolare una proposta emendativa condivisa, sintesi delle considerazioni emerse. Proposta da porre al Tavolo Ministeriale che, nel prevedere l'inclusione della precedente classe di concorso – A016 – nella nuova classe di concorso A/56 proposta di Riforma dal Ministro Gelmini, dovrà mirare a comprendere le giuste motivazioni e a tutelare i diritti maturati dai nostri colleghi architetti/ingegneri che operano nella qualità di docenti nel comparto della Scuola. |