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Nuovi scenari strategici per il sito archeologico di Pompei | Stampa |
Scritto da Bruna Rubichi   
mercoledì 13 aprile 2011

 

Il nuovo Ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, in visita agli scavi di Pompei lo scorso 12 aprile, accompagnato dal governatore Stefano Caldoro, è stato protagonista di una conferenza stampa presso l’Auditorium di Piazza Esedra, a cui hanno partecipato la soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei , la dottoressa Cinquantaquattro e il presidente del Consiglio superiore per i beni culturali, Andrea Carandini.

Argomento di discussione è stato il problema della gestione a lungo termine del sito archeologico e le attività e metodologie di intervento.

La presentazione di apertura della dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro ha posto in evidenza le principali cause dei gravi problemi del sito archeologico, focalizzando l’attenzione sulle fasce di margine degli scavi quali zone a rischio e sulle zone in cui manca una irriggimentazione delle acque.

Dall’esame delle percentuali riguardanti le precipitazione avute negli ultimi due anni, è emerso il rischio idrogeologico quale punto fondamentale di osservazione per un migliore e controllato mantenimento delle strutture, contro il deperimento delle stesse.

Manutenzione programmata e monitoraggio costante, attraverso sistemi di ultima generazione ( laser scanner 3D ) che permettono di ottenere una restituzione tridimensionale di ogni struttura presente nel sito e di tutti i sessantasei ettari del territorio archeologico, diventano le priorità di intervento dichiarate ed anticipate dalla soprintendente.

L’intervento di Caldoro e il successivo intervento del Ministro Galan, hanno messo in luce tre importanti obiettivi caratterizzanti le strategie programmatiche nazionali e regionali:

a) Coinvolgimento tra il comune della città nuova, la chiesa e il polo della soprintendenza b) Interventi mirati e programmatici di manutenzione accanto ad importanti opere di valorizzazione attraverso promozioni culturali ed opere per il miglioramento dell’attrattiva del sito c) Coinvolgimento di imprenditori locali napoletani e campani Si sono menzionati i progetti e i fondi che l’Unione Europea mette a disposizione dei beni culturali in caso di progetti meritevoli.

“Il problema non sono i soldi…quelli si trovano” – è stata l’affermazione del Ministro Galan, che ha espresso la sua rabbia perché dei 34,099 miliardi di euro disponibili delle risorse comunitarie per il sud Italia 2007-2013,suddivisi nelle linee di intervento Por Fers, Por Fse e POIn, solo il 16% è stato programmato e soltanto il 9% è stato effettivamente speso. “Insomma ci sono ancora più di 31 miliardi di euro da spendere e la Campania in particolare - ha precisato il ministro- è tra le ultime regioni con solo il 6,68% di risorse programmate e il 2,37% effettivamente spese per i Por Fse,mentre solo il 9,43% di risorse programmate e il 6,57% effettivamente spese per i Por Fesr”.

In più ci sono, oltre ai 100 milioni del piano per gli attrattori culturali da destinare a quattro regioni del sud (Campania, Puglia, Sicilia e Calabria),altri 100 milioni di euro che “l’Europa è disposta a destinare per un progetto di salvataggio per Pompei a fronte però di un piano dettagliato”- su cui ha garantito il ministro - il MIBAC è pronto a lavorare da subito insieme agli uffici periferici”

Galan ha prospettato un cambiamento di rotta immediato con un piano di manutenzione programmata; ha proposto un aumento del biglietto a 25 euro senza precisare però, in cambio di quali prestazioni aggiuntive; ha fatto riferimento alle nuove assunzioni secondo quanto stabilito dal decreto legge approvato il 23 marzo scorso, che entro un mese diverranno effettive insieme a un nuovo bando per la regione Campania. Ha precisato però, che mancando nella regione una graduatoria disponibile per il personale da assumere, è possibile che si attingerà da graduatorie di altre regioni. Il ministro infine, ha espresso la volontà di coinvolgere studiosi, le università ( già quattro di esse sono coinvolte in progetti importanti), i tecnici del Mibac e soprattutto gli imprenditori locali (se il neoministro ha preferito non fare nomi, il governatore Caldoro ha fatto riferimento alla Unione industriali di Napoli e alla Confcommercio),senza demonizzazioni nei loro confronti. Non ha fatto cenno, però, agli ordini professionali di architetti e ingegneri,dalla cui competenza e professionalità non si potrà certamente prescindere in una azione proficua e costruttiva di intervento sull’area archeologica.

Il presidente del Consiglio superiore per i beni culturali, Andrea Carandini: “A volte le crisi servono – ha affermato – e mi sento ottimista perché sento il desiderio di cominciare con un nuovo piede”. Ha ribadito la necessità di una “manutenzione programmata” ma ha sottolineato la necessità di metodo, di cooperazione, di rigore.

Molto ottimisti e propositivi gli interventi degli esperti. All’incontro si è respirata un’aria nuova e voglia di cambiamento, oltre che uno spiraglio al problema occupazionale che, soprattutto nel nostro territorio, ha raggiunto livelli esplosivi. Alla domanda di una giornalista circa l’inizio dei lavori di manutenzione e monitoraggio degli scavi, il Ministro ha risposto “da domani stesso”. Non rimane che vedere i buoni propositi nella realtà dei fatti.

Sicuramente positiva e storica per la citta di Pompei la presenza al tavolo dell’incontro delle tre autorità cittadine nella persona del sindaco Claudio D’Alessio, dell’arcivescovo Carlo Liberati e della soprintendente

Teresa Elena Cinquantaquattro, la cui sinergia ed unità di intenti non può che giovare alla città , alla sua crescita e al suo sviluppo, nella prospettiva del coinvolgimento delle sue migliori risorse, culturali, imprenditoriali e professionali, nella gestione di un patrimonio unico, che fino ad ora non ha avuto una ricaduta economica e culturale adeguata, sicuramente anche per una mancanza di intesa costruttiva tra le tre anime della città nuova.

Arch. Bruna Rubichi
Dottoranda di ricerca in “Industrial Design, Ambiente e Storia” presso la Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” – S.U.N.

 
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