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Plart - arte in plastica | Stampa |
Scritto da Isabella Giannuzzi Savelli   
venerdì 16 maggio 2008

Nonostante tutto, nonostante camorra, spazzatura, rom, lavori interminabili in corso e carenza di turismo, il centro di Napoli incredibilmente continua ad essere il sipario di eventi che testimoniano la nascita di spazi culturali, musei, gallerie, mostre, artisti e quant’altro.
A discapito di tutto e di tutti, esistono oasi serene nelle quali ritirarsi, e che proprio per l’enorme contrasto sociologico che si trovano inconsapevolmente ad affrontare sono forse ancora più affascinanti e ricche di mistero.

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E’ in fondo un po’ la storia della città che si ripete, nei secoli dei secoli e non vuole cambiare; è dai tempi dei Borbone o da don Pedro de Toledo ad oggi, che girando l’angolo in pieno centro ti ritrovi catapultato in vicoli malfamati e dopo un istante entrando nell’androne di un palazzo tutto cambia, tutto diventa improvvisamente silenzioso, colto ed accogliente... e questo è un fatto che i napoletani conoscono bene, è una vecchia storia, e solo i pochi turisti che per la prima volta vedono questo spettacolo, rimangono ancora spiazzati da tanto splendore. Splendore che si manifesta proprio nel delicato equilibrio ed intreccio di tutte le epoche, di tutti gli stili, di ricchezza e povertà, di uno strano dinamismo di persone ed avvenimenti, che si contrappone alla staticità dei monumenti che ci rappresentano.

Ma questa è la volta per Napoli dell’arte e dell’architettura contemporanea… e così che Madre, Pan, biennali d’arte e d’architettura, musei-metrò, e numerosissime mostre e vernissage quotidianamente s’alternano in varie location della città.

E nuovo luogo che rappresenta il fascino della memoria e dell’innovazione insieme, sorge lungo le vie del centro: il Plart.

Un museo della plastica ma non solo, inaugurato a gennaio di quest’anno a pochi metri dal più famoso Palazzo delle Arti. Al suo interno uno spazio di mille metri quadrati progettato dall’architetto Salvatore Cozzolino,
dà vita ad un centro polifunzionale che include un laboratorio di ricerca e di restauro, un’area eventi ed un centro per la formazione.

Al Plart si può visitare la collezione della fondatrice Maria Pia Incutti che da trenta anni raccoglie con la collaborazione sapiente dell’arch. Nunzio Vitale, opere di artisti e designer contemporanei quali Piero Gilardi, Gaetano Pesce, Franco Mello, Felix Policastro, Guido Drocco, Tony Cragg e molti altri. Il tutto rigorosamente in plastica, per un totale di più di 1500 oggetti dell’uso quotidiano più svariato: penne, bambole, borsette, gioielli, lampade, vasi, collane, tazzine, radio ed altri pezzi di arredamento.

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La struttura espositiva vera e propria progettata dall’arch. Cecilia Cecchini ha un carattere fortemente innovativo e rappresenta l’elemento catalizzatore di tutto il museo. E’ costituita da un unico grande volume curvilineo sospeso a circa 1,50 mt da terra, realizzato con due piani paralleli neri chiusi, nella parte frontale, da metacrilato trasparente: sottile e sinuoso il volume disegna la totalità dello spazio e fa da contrappunto alla ripetitività delle antiche e massicce volte in tufo che scandiscono il luogo.

Un merito in più lo si deve attribuire ai fondatori, per l’attenzione nell’approfondire temi come la ricerca sulle metodologie volte alla conservazione degli artefatti realizzati in materiale polimerico, e sul tema dello smaltimento dei materiali plastici che generano diossine, tema di rilevante attualità per il problema che si trova oggi ad affrontare la nostra regione.

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Il Plart ospita dal 16 maggio al 14 giugno 2008 la mostra “sublime… per sempre” di Sonia Biacchi, artista, costumista e direttrice del Centro Teatrale di Ricerca di Venezia. In mostra una raccolta di costumi teatrali unici nel loro genere, realizzati con tecniche e materiali del tutto inediti.

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