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Restauro e rinnovamento del centro storico di Napoli - di Aldo Aveta (Edizioni Scientifiche Italiane, 2009)
Il saggio esamina e delinea le possibilità applicative del concetto di conservazione integrata in una città come Napoli, dotata di un centro storico eccezionale e dove la natura e la gravità dei fattori di degrado fisico, economico e sociale si contrappongono palesemente alla ricchezza ed ai valori di un patrimonio culturale straordinario. Nel volume vengono avanzate una serie di proposte che mirano ad innescare un processo di riqualificazione e di rinnovamento urbano, rispettoso dei valori e dell’identità del sito patrimonio dell’ UNESCO. 
L’Autore sottolinea l’esigenza di un Piano complessivo di restauro e di rinnovamento urbano - in mancanza del quale non sarà mai possibile salvaguardare l’identità del sito - e avanza, in tal senso, una serie di ipotesi per avviare un dibattito costruttivo con gli esperti, gli specialisti e le diverse forze sociali. Delle condizioni di permanente emergenza del centro storico vengono individuate alcune cause, recenti e non, tra le quali l’inadeguatezza di alcune scelte del P.R.G. per il centro storico (scarsa attenzione al rapporto tra questo e la città nel suo complesso, estensione abnorme, normativa complessa legata a 61 tipologie, individuazione degli ambiti). Vengono, quindi, presentate una serie di proposte a scala urbanistica ed edilizia: snellimento della normativa, definizione di nuovi ambiti per piani attuativi, miglioramento delle attrezzature sociali e delle infrastrutture, correttezza dei restauri conservativi, divieto di anacronistici ripristini filologici, realizzazione di architetture contemporanee di qualità nei vuoti urbani e nelle operazioni di sostituzioni edilizie. Oltre alle attività che riguardano l’architettura e l’edilizia, una particolare attenzione è posta alla definizione di un’idea di futuro per il centro storico, sottolineando, in tal senso, il proficuo rapporto tra beni culturali e turismo, considerando quest’ultimo - correttamente inteso ed attuato - uno dei più interessanti fattori di sviluppo per il centro storico, nel rispetto dei suoi valori e della sua identità, utile alla rinascita economica e sociale della città. Il Programma per gli interventi sull’intero tessuto urbano del perimetro UNESCO comprende una serie di azioni, finalizzate anche agli effetti indotti sull’occupazione: - sviluppo dell’offerta e del turismo culturale compatibile - valorizzazione e corretta gestione del patrimonio di beni culturali - messa in rete delle risorse culturali - promozione delle attività e dei servizi connesse al turismo culturale - valorizzazione dell’archeologia urbana - piano per musei, biblioteche, archivi, librerie storiche, ecc. - sviluppo di iniziative di promozione turistica: Napoli Artecard, Museo aperto, Maggio dei monumenti, Vie dell’arte, ecc. - rafforzamento del ruolo delle Università, dei centri ed istituti di ricerca - integrazione dei progetti avviati e in corso - coordinamento degli interventi, con particolare riferimento alla spendita dei 220 milioni di euro del c.d. Programma integrato di riqualificazione urbana per il centro storico UNESCO, da correlare al Piano proposto a scala dell’intero territorio - incremento delle strutture ricettive e per il tempo libero, programmi integrati per i teatri, ecc. - potenziamento delle attività artigianali e commerciali (corsi di formazione, botteghe artigiane, ecc.) Per la prevedibile carenza di risorse pubbliche, ai fini dell’attuazione del Programma di restauro e di rinnovamento urbano proposto, risulta fondamentale l’individuazione di strumenti finanziari efficaci che prevedano di incentivare correttamente il partenariato pubblico-privato. Inoltre, l’Autore sottolinea l’esigenza di assicurare il coordinamento tra tutti gli Enti responsabili o coinvolti, ovvero il Comune, le Soprintendenze, la Curia, il FEC, il Demanio, le Banche e le Fondazioni, le Università, l’Unione Industriali, l’ACEN, la Camera di Commercio, le Associazioni di categoria, i Comitati e le Associazioni culturali. L’Autore auspica, in conclusione, il superamento della logica della frammentarietà, che ha caratterizzato le iniziative avviate nel centro storico negli ultimi decenni con enormi spendite di danaro pubblico, dimostrando l’importanza della corretta gestione delle risorse, nell’ambito di un progetto condiviso che riguardi l’intero centro storico UNESCO. I risultati attesi dal programma proposto consistono nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio culturale, nel miglioramento delle condizioni del contesto urbano e della vivibilità, nell’incremento del turismo, nello sviluppo dell’artigianato edile e delle piccole e medie imprese specialistiche: si tratta di fattori fondamentali per contribuire al rilancio dell’occupazione ed alla rinascita della città. La presentazione del volume si terrà martedì 21 aprile ore 17.30 presso l'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia. |