spacer.png, 0 kB

antonio farina_ casa farina a buonalbergo.jpg

spacer.png, 0 kB

Home arrow professione arrow Inarcassa, i perché della riforma
Inarcassa, i perché della riforma | Stampa |
Scritto da Andrea Nastri   
giovedì 18 dicembre 2008

Incontro con i vertici dell'istituto sulla questione della sostenibilità

"La sostenibilità di Inarcassa: le prospettive per i giovani". Questo il titolo dell'incontro voluto dalla cassa di previdenza per architetti e ingegneri a Napoli lo scorso Venerdì 12 Dicembre. Un'occasione per la presidente del Consiglio d'Amministrazione, Paola Muratorio, per illustrare una serie di dati sullo stato della cassa, ma soprattutto per spiegare i motivi della recente riforma, che ha visto, come principale effetto, l'aumento dei contributi da versare da parte degli iscritti, suscitando perplessità e polemiche tra i professionisti.

Si passerà, infatti, in modo progressivo fino al 2012, dall'attuale 10% al 14% per quanto riguarda il contributo soggettivo, e dal 2% al 4% per quanto attiene l'aliquota integrativa. Previsto anche un taglio alle pensioni di anzianità: per chi andrà in pensione a 58 anni, a partire dal 2009 ci sarà una decurtazione del 17%. Ma un dato preoccupante è soprattutto quello dell'aumento del contributo minimo, che passerà dagli attuali 1200 euro a oltre 1700 nel 2013, colpendo di fatto soprattutto i giovani.

Ma "è proprio per garantire la futura pensione ai giovani che si è resa necessaria la riforma", ha spiegato la Muratorio, illustrando le proiezioni del saldo previdenziale per i prossimi anni, "perché per oggi il saldo è attivo e riusciamo a pagare le pensioni con i contributi che vengono versati ogni anno, ma quando arriveranno al pensionamento gli attuali under 40, che sono oltre il 50% di tutti gli iscritti, non ci saranno più soldi per pagare loro la pensione". Grazie alla riforma, ha spiegato ancora la Muratorio, l'equilibrio della cassa sarà garantito di qui a più di trent'anni, come richiesto anche dalla Commissione di vigilanza parlamentare: "Se non avessimo provveduto noi, avremmo rischiato di subire un intervento governativo 'alla Bersani', che ci avrebbe causato ulteriori problemi", ha concluso. E' stato trattato solo marginalmente un tema molto caldo in questo periodo, oggetto anche di una interessante inchiesta de "L'Espresso": la gestione del capitale da parte dell'ente.

La Muratorio, infatti, sollecitata dalle domande degli iscritti presenti in sala, ha sottolineato sì l'importanza della disponibilità di questa quantità di denaro per i conti generali della cassa, soprattutto per il futuro, ma ha solo vagamente accennato ai metodi con cui viene gestito ed investito il capitale, questione che non ha dunque ancora trovato una risposta chiara. Impressionanti i dati sull'andamento degli iscritti a Napoli presentati dalla stessa presidente: dal 1995 ad oggi gli architetti sono passati da 1100 a 2900 e continuano a crescere a ritmo esponenziale. Ad oggi il 73% degli iscritti all'Inarcassa di Napoli e provincia ha meno di 45 anni. Con un reddito medio di soli 10000 euro per la fascia d'età 31-35 anni e di poco superiore, circa 20000 euro, per quella tra i 51 ed i 55 anni. Tutti i dati sono disponibili sul sito internet di Inarcassa, in attesa di trovare pubblicazione anche a mezzo stampa.

 
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB