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1947-2009 Cultura del paesaggio, volontà di tutelare la realtà urbana, capacità politica di stabilire alleanze internazionali per difendere la qualità architettonica, sagacia professionale e lealtà interiore: sono questi soltanto alcuni dei tratti che rispecchiano lo spessore umano di Raffaele Sirica. Nato a Sarno (Salerno) nel 1947, Sirica ha consacrato la sua vita all’architettura: dapprima come brillante studente dell’ateneo partenopeo, subito dopo come docente ed urbanista. I gradi di un cursus veloce e talentuoso ne svelano le doti di intraprendenza e grinta: dal 1990 è Professore di Complementi di Scienza delle Costruzioni all’Università Federico II, poi è Presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia dal 1995 al 1997, anno in cui lascia la carica per divenire Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori. Le sue battaglie politiche, compiute sempre con abilità diplomatica e tattica, gli fanno rinnovare il mandato per ben tre volte: nel 2002, Raffaele Sirica è eletto Presidente CUP (Comitato Unitario delle Professioni), incarico che gli è anche stavolta confermato nel 2006.
Un fil rouge si rintraccia in tutta la straordinaria carriera di Sirica: sin dagli anni Novanta, egli si batte per la modernizzazione del sistema legislativo italiano, per l’adeguamento agli standard europei, per la difesa dei giovani professionisti contro le logiche corporativistiche e di casta. La consapevolezza che il patrimonio architettonico italiano è un’eredità senza tempo da salvaguardare per difendere un antico primato culturale, rende Sirica uno strenuo viaggiatore e conoscitore del nostro paese: grazie a lui, forse per la prima volta, gli ordini provinciali acquisiscono identità comune, rivolta al rispetto dell’ambiente e dell’arte, senza dimenticare le peculiarità e le energie del professionismo architettonico. Forte di queste esperienze anche dure e difficili, rispetto alle quali non ha mai perso il sorriso ed il dinamismo intellettuale, Sirica è stato designato dal Presidente del Consiglio, su indicazione del Ministro per le Aree Urbane, prima come membro esperto nella Commissione riguardante Interventi urgenti per il Risanamento e lo Sviluppo di Reggio Calabria, poi come uno dei sei esperti per la legge per Roma capitale. Amici, colleghi ed estimatori ne ricordano oggi una multiforme gamma di doti, afferenti alla dimensione pubblica e privata: ecco il congressista pungente capace di scuotere una platea di esperti berlinesi, ecco l’architetto e lo studioso appassionato nel paese natale Sarno dopo l’alluvione, ecco il politico prontissimo che interpella politici e ministri per la sua proposta di legge sulla Qualità architettonica. Ma ecco anche l’uomo sornione, che sa parlare agli altri dinanzi ad un bicchiere di vino bevuto fuori dalla luce dei riflettori. In tempi di scissione tra pubblico e privato, la figura di Sirica, al di là dei successi di carriera, ha di certo quella chiarezza autentica che rende l’uomo, e non solo il professionista, rispettato ed amato. |